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Deftones

Deftones Nu Metal Alternative

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Sulliwan

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Nome Band: Deftones
Genere: Nu Metal/Alternative Metal
Origine: Sacramento, U.S.A.
Periodo attività: 1988 - presente


Canzoni consigliate:
Formazione attuale:

Chino Moreno - voce, chitarra (1988)
Stephen Carpenter - chitarra (1988)
Sergio Vega - basso (2008)
Abe Cunningham - batteria (1988)
Frank Delgado - campionatore, tastiere, giradischi (1999)

Ex-membri:

Chi Cheng - basso, cori (1988 - 2008)

Discografia:

1995 - Adrenaline
1997 - Around the Fur
2000 - White Pony
2003 - Deftones
2006 - Saturday Night Wrist
2010 - Diamond Eyes

I Deftones sono una band nu/alternative metal formatasi nel 1988 a Sacramento, in California, da Chino Moreno (voce), Stephen Carpenter (chitarra), Abraham "Abe" Cunningham (batteria) e Chi Cheng (basso) come band heavy metal. Nel 1994, dopo una serie di concerti, la band riesce a firmare con la Maverick Records.

L'esordio arriva nel 1995 con Adrenaline, disco prettamente nu metal con ottime canzoni quali Root, One Weak e Nosebleed, tutte cavalcate con ottimi riff; ci sono inoltre molte influenze hardcore e per questo il disco è molto interessante. Il secondo album si intitola Around The Fur, uscito due anni dopo, che segue la falsa riga del precedente, pur essendo incentrato più sulla melodia, ma gli è inferiore, secondo il mio parere. Ottime canzoni sono l'opener My Own Summer (Shove It), Dai the Flu e Headup, composto assieme a Max Cavalera ed è forse il brano più duro della discografia dei Deftones. Nel 1999 si aggiunge il DJ Frank Delgado.

La consacrazione arriva però con il terzo album, che porta il titolo di White Pony (chiaro riferimento alla cocaina): quest'opera è probabilmente la migliore del quintetto statunitense, perché oltre ad essere un disco nu metal ha molte e notevoli influenze: lo shoegaze di Digital Bath, il trip hop di Teenager, il progressive di Passenger (che guarda caso ha coinvolto anche il cantante dei Tool), ma ci sono anche incursioni new wave, post-punk e di rock psichedelico, oltre agli episodi più nu metal della rabbiosa Elite e di Korea, e sono sicuro che avrete sentito almeno una volta nella vita il ritornello di Knife Party. Le canzoni comunque si mantengono a un livello molto alto e costante, ed è l'album dei Deftones che forse regala più emozioni. Ascolto consigliato, forse uno degli album più validi del panorama metal dei '00. Del disco esistono ben quattro edizioni: l'originale ha la copertina grigia e contiene 11 tracce; poi c'è n'è un'altra con la copertina bianca e contiene il brano Back To School (Mini Maggit), ossia un estratto dalla finale Pink Maggit; le edizioni rosse e nere contengono invece il brano The Boy's Republic.

Con Deftones, nel 2003, si ritorna su lidi più nu metal e vede un allontanamento dallo stile melodico sviluppato con il precedente album, riavvicinandosi al genere dei primi due album, ma non mancano dei brani più lenti come Minerva, Anniversary of an Uninteresting Event e Lucky You; gli ultimi due in particolare sono canzoni molto sperimentali, essendo contaminate da influenze elettroniche.
Tre anni dopo, si assiste all'uscita di Saturday Night Wrist, in cui la band decide di sperimentare atmosfere più vicine al rock, pur non rinunciando ad incursioni metal come nei brani Rats! Rats! Rats! e Combat. Da segnalare il bellissimo brano strumentale U, U, D, D, L, R, L, R, A, B, Select, Start, l'unico della band. Inoltre, il brano Mein vede la partecipazione di Serj Tankian dei System of A Down. L'album, comunque, è molto interessante e si mantiene nella media dei lavori pubblicati dalla band.
Nel 2008, però, il bassista Chi Cheng subisce un incidente stradale ad opera di un automobilista ubriaco e, purtroppo, finisce in coma. Così il bassista temporaneo del gruppo diventa Sergio Vega, e con la sua entrata i Deftones abbandonano le registrazioni dell'album che sarebbe dovuto intitolarsi Eros e tornano in studio per registrare un altra opera. Il risultato esce nel 2010 ed il titolo è Diamond Eyes, la cui copertina raffigura un barbagianni, senza dubbio l'album più controverso della band: il nu metal scompare (cosa che è avvenuta progressivamente) per lasciare definitivamente spazio all'alternative metal, facendo notare il lato melodico della band (in Beauty Shool soprattutto), che comunque non perde la durezza, dimostrata perfettamente in ottime canzoni come CMND/CRTL e Royal.





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